Frère Alois, priore di Taizé

Frère Alois (Alois Loeser) è nato l’11 giugno 1954 in Baviera ed è cresciuto a Stoccarda. I suoi genitori sono nati e cresciuti nei Sudeti, una regione allora parte della Cecoslovacchia. Di origine tedesca, frère Alois ha ottenuto la nazionalità francese dal 1984 ed è cattolico.

Dopo diverse visite a Taizé, a partire dal 1970, rimase per un anno come volontario nel 1973-1974, partecipando all’accoglienza dei giovani. È entrato in comunità nel 1974. Ha seguito il programma di formazione teologica e spirituale per i nuovi fratelli, e ha fatto il suo impegno a vita il 6 agosto 1978. Ha vissuto da allora a Taizé.

Come fratello, ha dedicato molto tempo ad ascoltare e accompagnare i giovani.

Prima della caduta del muro di Berlino, frère Alois ha fatto numerosi viaggi in Europa centrale, per sostenere i cristiani di là, allora sotto i regimi comunisti.

Nel corso degli anni, ha coordinato l’organizzazione di incontri internazionali a Taizé e degli incontri europei svolti in molte delle principali città del continente.

Essendo molto interessato alla musica e alla liturgia, ha preparato per la pubblicazione il nuovo libro di preghiera della comunità: "Preghiere per ogni giorno", e ha composto un certo numero di canti di Taizé.

Seguendo la Regola di Taizé, che prevede per il priore di designare il suo successore, frère Roger aveva indicato il suo nome a un consiglio dei fratelli nel gennaio 1988. Aveva già discretamente fatto la scelta dal 1978. Molto stanco per il peso degli anni, frère Roger aveva annunciato alla comunità nel gennaio 2005 che frère Alois avrebbe iniziato il suo ministero entro l’anno.

Frère Alois divenne priore della comunità alla morte di frère Roger, il 16 Agosto del 2005.

La responsabilità del priore è di stimolare il cammino in avanti della comunità e di creare unità e comunione tra i fratelli. "Quando frère Roger mi ha chiesto, molto tempo fa, di prepararmi ad assumere la responsabilità della comunità dopo di lui, non mi ha dato istruzioni; non mi ha detto come dovevo esercitare questa responsabilità; ma mi ha lasciato queste parole: Per il priore, come per i fratelli, il discernimento, lo spirito di misericordia, una bontà inesauribile del cuore, sono doni insostituibili".

Frère Alois svolge questo ministero a Taizé ed anche visitando i fratelli che vivono in piccoli gruppi in Brasile, Bangladesh, Corea, Senegal e Kenya: “Una ventina di nostri fratelli vivono in piccole fraternità in altri continenti. Grazie a questo, vogliamo essere vicini ai poveri e creare ponti tra culture diverse.”

Con i fratelli, frère Alois continua ad animare il “pellegrinaggio di fiducia” lanciato da frère Roger oltre trent’anni fa. Questo pellegrinaggio consiste in particolare in un incontro europeo, che si tiene ogni anno in una grande città europea; insieme ad un incontro di giovani che si tiene alternativamente in Asia, Africa e America Latina: " Continuando il pellegrinaggio di fiducia sulla terra, che riunisce giovani da molti paesi, comprendiamo sempre più profondamente questa realtà: tutti gli esseri umani costituiscono una sola famiglia e Dio vive in ognuno, senza eccezioni."

Per aiutare i giovani a capire meglio la fede, ha pubblicato due libri: in “Oser croire” (Osare credere), spiega gli elementi essenziali della fede cristiana, commentando il significato delle principali feste annuali, e “Pélerins de confiance” (Pellegrini di fiducia) dove riprende, tra l’altro, le lettere annuali che ha scritto per i giovani dal 2006. "Se solo molti giovani lo potessero capire meglio: la fede non è in primo luogo una questione di attenersi a delle verità, ma di una relazione personale con Dio. Il centro della nostra fede è il Risorto, presente in mezzo a noi, che ha un legame personale di amore e di fiducia con ogni persona."

Accompagnato da altri fratelli, frère Alois visita regolarmente i responsabili delle Chiese: è stato ricevuto ogni anno da Papa Benedetto, è andato più volte a incontrare i Patriarchi Ortodossi Bartolomeo di Costantinopoli e Kirill di Mosca; ha visitato il Consiglio Mondiale delle Chiese, e l’arcivescovo di Canterbury, capo della Comunione Anglicana.

"Attraverso queste visite vorrei mostrare che, con i fratelli, noi cerchiamo appassionatamente la comunione tra i cristiani. A Taizé vogliamo contribuire a dare maggiore visibilità alla comunione che, in Cristo, esiste già tra tutti i battezzati."

http://www.taize.fr/it

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